glocalfood.jpgSiamo ormai sommersi e soffocati da una comunicazione battente a base di cibo: originale, salutare, del territorio, a km zero, fast & slow, duro e puro, fatto a mano e made in “Eataly“…spesso questa overdose si traduce in confusione, smarrimento e diffidenza.

Penso che se interrogassi i guru del “food” italiano su chi è il destinatario di tutti questi messaggi, tutti alla fine converrebbero con me che “IL GUSTO E’ DI TUTTI!!!!”.

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