Sono molti gli alimenti che presentano varietà differenti, il riso è certamente uno di questi e le varietà che si trovano in commercio sono veramente molte, ma sono tutti buoni e adatti alla nostra cucina???
C’è riso e riso… sicuramente quello più consumato è quello orientale dal chicco lungo e stretto servito come contorno alle pietanze o anche come unico alimento per sopravvivere.
Però se volete gustare un vero risotto recatevi nel vercellese.
Il vercellese è il territorio che circonda la città di Vercelli in Piemonte, qui troviamo la patria del riso, già il viaggio in macchina è interessante, vi troverete in mezzo a grandi risaie e aziende agricole a perdita d’occhio in un paesaggio mai visto prima.
Se poi uscite dall’autostrada e con l’aiuto di un navigatore percorrete le strade interne lo spettacolo è assicurato, ogni paesino che attraverserete vi proporrà un ristorante specializzato in piatti di riso e anche nella vendita di vini di ogni tipo, ma qua è proprio il riso a fare da padrone.
Ma quale tipo di riso scegliere????
Si anche perchè qui non si può parlare di riso e basta, ogni riso ha una sua denominazione precisa, troviamo il riso Carnaroli, dal chicco lungo, adatto a risotti raffinati che rilasci a poco l’amido per passare al riso Arborio molto conosciuto e utilizzato per la preparazione di risotti mantecati, altri tipi di riso sono poi il Baldo, il Balilla e l’elenco potrebbe continuare ancora, ma dedicheremo più avanti dei singoli articoli per ogni tipo di riso…
E già ora di pranzo, non ci resta che fermarci in uno dei tanti ristoranti e sederci a tavola ma cosa possiamo ordinare???
Ovviamente riso, se vogliamo provare il piatto tipico per eccellenza della gastronomia vercellese ordiniamo la Panissa.
Gli ingredienti della Panissa sono cipolla, olio, lardo, salame sottograsso, fagioli freschi, vino rosso, grana grattugiato e ovviamente il riso. Si fa cuocere i fagioli con il lardo in acqua non salata, in una padella si fa un soffritto con olio, cipolla e pezzetti di salame poi si aggiunge il riso e si fa amalgamare bene il tutto e si versa il vino. Proseguire la cottura versando brodo man mano che viene assorbito e poco prima della fine della cottura aggiungere il formaggio grattugiato.
Si consiglia di accompagnare la Panissa con un bicchiere di vino rosso come ad esempio una Barbera ferma.
Provare per credere, noi l’abbiamo fatto e siamo rimasti soddisfatti…
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