Oggi parliamo di un’associazione, una ONLUS, che si occupa di cibo e di poveri, si chiama Banco Alimentare ed è presente in tutta italia, questo il motto riportato sul loro sito ufficiale: Ogni giorno diamo da mangiare a più di un milione di poveri in Italia. Sono loro il nostro prossimo.
Ma vediamo meglio qual’e il compito del Banco alimentare e in che modo aiuta i poveri, inoltre analizzermo il caso specifico della città di Torino prendendo spunto dall’articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa di Venerdì 7 Marzo 2008 scritto da Andrea Rossi.
Li potremmo chiamare i “volontari del cibo”, sono ben 15 anni che lottano a favore dei poveri e contro gli sprechi alimentari, recuperano i prodotti in eccedenza, raccolgono provviste ovunque possibile e le ridistribuiscono velocemente prima che diventino inservibili.
Dati alla mano lo scorso anno in Piemonte sono riusciti a raccogliere la bellezza di 4.200 tonnellate di prodotti, per la maggior parte riso, latte e pasta, salvandoli dalla spazzatura a cui erano destinati, parliamo di oltre mille tonnellate solo in Torino, se si pensa che lo spreco alimentare della città è di circa 70 tonnellate al giorno per un complessivo di 24 mila tonnellate.
Cifre da capogiro che dovrebbero far riflettere anche collegate all’articolo sullo spreco alimentare che abbiamo pubblicato in data 8 Aprile 2008.
Roberto Cena presidente del Banco Alimentare piemontese spiega alla Stampa:
Lavoriamo al servizio di 760 enti benefici, che riforniamo con tutto ciò che riusciamo a recuperare. Il problema è che, alla fine dello scorso anno, per soddisfare tutte le richieste il nostro bottino avrebbe dovuto essere come minimo il doppio
Sono ben 450 i lavoratori impegnati nel Banco Alimentare Piemontese che ogni giorno combattono contro lo sperco quotidiano e recuperano il cibo destinato al macero per portarlo sulle tavole dei bisognosi, le caricano su dei camion e le portano a Moncalieri dove vengono controllate e smistate.
Ma il vero problema e che lo spreco maggiore arriva proprio dalle case private, come abbiamo già detto nell’articolo dedicato agli sprechi alimentari, il grosso arriva proprio dalla conduzione familiare, come fare quindi???
Roberto Cena incalza dicendo:
Si può intervenire soltanto educando alla parsimonia, comer cerchiamo di fare con i 50 mila bambini delle scuole torinesi che seguono il progetto dell’associazione Altrocanto
La principale fonte di approvigionamento è l’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) che in base a un regolamento dell’Unione Europea acquista eccedenze di produzione del settore primario, principalmente pasta, biscotti, burro e formaggio, e le distribuisce a chi assiste i bisognosi, inoltre il Banco alimentare ha stipulato una convenzione ottenendo così la possibilità di prelevare tutte le eccedenze di fine giornata che altrimenti andrebbero buttati.
Un vantaggio anche per le discariche che si trovano a dover smaltire meno rifiuti e un vantaggio enorme per chi ne ha bisogno, il Banco alimentare in dodici ore è in grado di portarlo sulle loro tavole pronto da mangiare, inoltre due volte alla settimana i volontari “ripuliscono” i supermercati, anche le mense scolastiche partecipano a “finanziare” con il cibo rimanente il bottino.
Un argomento che personalmente mi ha coplito molto per questo ho voluto riproporlo, le soluzioni per risolvere questo problema???
BHe di certo non son dietro l’angolo ma un’educazione al risparmio e ad evitare grandi sprechi alimentari è senz’altro d’obbligo che però da solo non basta sarebbe il caso anche di finanziare e investire i progetti di recupero dello spreco che dimostrano, come fa il Banco alimentare, di funzionare!!!
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Sono il presidente di una associazione di volontariato e per vari motivi abbiamo riflettuto sullo spreco del cibo che ogni sera viene tirato via dai vari negozi e grande distribuzione. Vorremmo delle notizie sulla vostra organizzazione per riflettere sulla possibilità di crearne anche noi una simile. Vi ringrazio per la disponibilità .
Maria Luisa carrai - lucca
Buongiorno, rispondo a nome dello Staff di GlocalFood, il nostro sito è un blog aperto a tutti e agli argomenti di maggior interesse che riguardano il cibo, dal mangiar bene al mangiar sano ma sempre con un occhio di riguardo agli sperchi alimentari ed economici…
Il Banco Alimentare è un’associazione già persente su tutto il territorio italiano, noi abbiamo parlato nel caso specifico di quello di Torino ma sul sito http://www.bancoalimentare.org/ potrà trovare ulteriori informazioni sulle sedi presenti nella sua regione, in ogni caso segnalo il suo commento alla sede del Banco Alimentare di Moncalieri…
La rignrazio per il commento e spero continuerà a seguire il nostro blog con interesse e parteciapzione, saluti GlocalFood Staff
Dio Benedica il vostro sforzo per il prossimo , vorremmo tanto aiutarvi se ci fate avere degli alimenti qui a Napoli precisamente a Villaricca c’è tanto bisogno di aiuto , noi ci sforziamo con le nostre finanze a fare il possibile ma sarebbe più completo se qualcuno ci facesse avere degli alimenti noi siamo pronti a pagare quello che ci verrà chiesto per essere inserito in una distribuzione fateci sapere qualcosa siamo un associazione onlus no profit e diamo sostegno a tante persone disagiate . aiutateci.grazie per contatti cell.3921775234(FRANCESCO)
Buongiorno. Ho occasione di fare acquisti in un piccolo supermarket despar il cui titolare mi dice che alcuni prodotti scaduti, comunque da poco, e di prodotti secchi quali pasta e biscotti, non sa che fine fargli fare perchè buttarli gli dispiace. Sarebbe una cosa fattibile raccoglierli per chi ne ha bisogno? So che probabilmente è un cavillo burocratico perchè mi ricordo che da piccola le scadenze non c’erano e la pasta e i biscotti non si mangiavano più solo quando erano evidentemente alterati. Se qualcuno mi può rispondere sarei veramente grata. Grazie
….Voi parlate tanto del banco alimentare ma, per chi come me avrebbe bisogno …. non si riesce mai a capire dove bisogna andare …. a Torino ad esempio ? io abito
in corso Unione Sovietica e ho veramente bisogno…
Miriam, le consigliamo di visitare direttamente il sito del Banco Alimentare ( http://www.bancoalimentare.org ) e vedere qual’è la sede più vicina alla sua zona contattandoli direttamente via mail o telefonicamente purtroppo noi non possiamo aiutarla maggiormente
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